Il Progetto TROADES ( titolo originale di “Le Troiane” di Euripide)
nasce dall’esigenza di intraprendere un percorso artistico, sociale e
culturale di elevato livello professionale, per giungere, dopo diverse
tappe, alla realizzazione di uno spettacolo finale come simbolo di
tutto il processo.

La scelta di “Le Troiane di Euripide” è dovuta all’attualità della denuncia contro le violenze della guerra da parte delle donne, che della guerra vivono, oggi come allora, le pene più dolorose ed umilianti.
Il Progetto TROADES è composto da tre fasi, la prima è stata la realizzazione del cortometraggio “Troades” nel maggio/luglio 2007 e che vedrà la sua circuitazione nei festival da settembre 2007.
La seconda fase sarà il lavoro intensivo di dieci giorni sul testo “Le Troiane” di Euripide, sulle improvvisazioni e sullo spazio scenico, presso il Villaggio ecologico di Granara, dove inoltre verrà presentato al pubblico l’ultima sera lo studio-spettacolo.
La terza tappa sarà la produzione e la distribuzione dello spettacolo teatrale “TROADES” nell’anno 2008.
Lo scopo del lavoro a Granara è anche quello di creare un gruppo di attori, per collaborazioni future e per l’allestimento dello spettacolo.
Luca Ferri
CIRSAD centro internazionale ricerca studio arte drammatica
Deus Ex Machina Theatre company
Villaggio ecologico Granara
Lo Studio-Laboratorio si articola in 10 giorni, dal 26 settembre al 5 ottobre
6/8 ore giornaliere di lavoro
Lo Studio-Laboratorio è rivolto ad attori con età maggiore di 18 anni
che abbiano già avuto esperienze in campo eatrale.
Il gruppo di lavoro sarà composto da: 4/6 uomini 10/15 donne
Il costo è di € 300 comprensivo di Studio-Laboratorio, vitto e alloggio
Per candidarsi inviare foto e curriculum entro il 10 settembre 2007
SEGRETERIA informazioni ed iscrizioni:
Annalisa Saliscel. 3317090882
e-mail segreteria.progettotroades@hotmail.it
Obbiettivi
Un corpo che si muove nello spazio e uno spettatore che lo osserva.
sia esso uno spettacolo teatrale, di danza o un istallazione con la presenza di attori. Lo studio si pone l'obbiettivo di prendere coscienza del movimento di un corpo nello spazio, e del movimento dello spazio stesso, mantenendo gli attori liberi di essere loro stessi autori dell'azione; è uno studio che ha come obbiettivo, acquisire il concetto delle tridimensionalità applicato allo studio dello spazio, attraverso esercitazioni mirate ad offrire all’attore gli strumenti di indagine e di relazioni con le immagini, e di metodi analitici e oggettivi per interpretare, e ricostruire, la forma indagata in senso spaziale. Acquisire la consapevolezza che il tempo, per l’attore, sia scandito da attimi scenici quali sintesi poetica della sua vita interiore e che esprima se stesso, prima di tutto, con la propria gestualità, determinata dal cambiamento dello spazio che lo circonda. L’attore è essenzialmente un “artigiano” che modella il suo corpo e la sua voce nello spazio attingendo dal proprio sè, come fonte primaria del suo vissuto scenico. Il fine ultimo non è solo la performance, come momento palese del proprio lavoro, ma il processo che continua in una ricerca costante.
Gli “studi” sono occasioni pubbliche per mettere in visione questo processo. Sono precisi punti organici che contemplano l’incontro con lo spettatore e costituiscono l’integrazione sinergica di differenti dinamiche: il lavoro dell’attore, il montaggio, la drammaturgia, il sotto testo, la costruzione dello spazio scenico.
La struttura del sistema di lavoro, nasce dalla precisa esigenza di creare un gruppo di “attori nuovi”, capaci di superare sempre i propri limiti e di mantenersi in costante relazione con lo spazio e con il tempo che li circonda.
Percorso
Il programma pone la sua attenzione principalmente sull'uso della coscienza nell'atto creativo, sulla consapevolezza del corpo e sulla ricerca per poter sfruttare al massimo le proprie potenzialità espressive.
Il programma prevede:
- Training di preparazione fisica
- Studio teorico e pratico dello spazio teatrale, il suo movimento e le sue modifiche.
- Analisi di: Luogo teatrale – Spazio rappresentato
Spazio mitopoietico
Tempo teatrale – Tempo rappresentato
- Studio approfondito del testo per individuare le dinamiche drammaturgiche.
- Studio degli equilibri, delle oscillazioni e delle torsioni nelle varie tipologie posturali della figura nell’interazione con lo spazio.
- Esercizi tecnici: Studio d’ inserimento in uno spazio delineato da semplici elementi volumetrici.
Studio di un spazio, nel quale, si propone all’attore il problema della relazione e della complementarità della sua ricerca, con la tipologia e gli elementi caratterizzanti della
drammaturgia presa in esame.
- Improvvisazioni mirate e libere
- Costruzione della struttura dello studio/spettacolo