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Evento granara

 

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FESTIVAL A IMPATTO ZERO 2009

come fare teatro producendo energia

 

Siamo partiti da una domanda molto semplice: come far conciliare il grosso carico energetico utile ad allestire uno spettacolo in un contesto ecologico?

Il consumo elettrico che richiede un allestimento medio della durata di un'ora, con l'utilizzo delle luci teatrali tradizionali, corrisponde al consumo elettrico di una famiglia per circa dieci giorni.

Il concetto del Granara Teatro Festival vuole ribaltare questa visione andando nella direzione di una riduzione del consumo e di un'auto produzione energetica.

 

PRODUZIONE

L'energia elettrica utilizzata durante il festival è la stessa prodotta dai due Impianti fotovoltaici a Granara

Oltre a questi impianti , grazie alla collaborazione con il gruppo SUN SYSTEM e all'allestimento del centro di documentazione/casa autonoma in terra paglia, sarà possibile creare alcune zone autosufficienti.

Il sun system è un impianto solare a isola in grado di alimentare sound system, eventi, spettacoli all'aperto; è formato da 10 pannelli fotovoltaici flessibili per una potenza totale di 200 watt e in grado di ricaricare 10 batterie a tampone.

La rete elettrica verrà utilizzata come accumulatore virtuale e ogni giorno verranno calcolati i consumi e gli accumuli prodotti nel tentativo di pareggiare l'entrata con l'uscita.

Nella casa autonoma sarà possibile sperimentare con mano l'utilizzo delle tecnologie rinnovabili: un piccolo centro studi in cui sorseggiando un thè cucinato con il sole si possono ricaricare le pile del cellulare, navigare su internet, e ascoltare musica, il tutto alimentato da un impianto solare a isola.  

RISPARMIO ENERGETICO

Il risparmio energetico elettrico è la prima e migliore risorsa rinnovabile ed è costituito da lampadine a basso consumo che illuminano tutto il villaggio. La grossa novità è la sperimentazione sull' illuminazione led a bassissimo consumo in spettacoli (parled) o negli allestimenti interni (led colorati). L'utilizzo di parled negli spettacoli è una novità assoluta per il mondo del teatro che una volta fatta propria questa tecnologia, potrà produrre eventi con un impatto di 10 volte inferiore a quello medio attuale.

VERSO IL FESTIVAL EOLICO SOLARE

L'obbiettivo è il festival a impatto positivo, nei prossimi anni è previsto infatti l'inizio di una produzione eolica all'interno del villaggio che cumulandosi con l'attuale produzione solare, andrà a creare un avanzo di produzione. Il villaggio intero durante il festival produrrà più energia pulita di quella necessaria per l'allesimento degli eventi.

Documento con il risultato dei rilievi

Dettaglio dei rilievi

 

 

 

 

 

 

 

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Foto sulle costruzioni in terra sperimentate a granara al centro di documentazione e al granaio

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L'integrità delle risorse naturali

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Tesi di Stefano Olimpi, Corso di laurea in Scienze Politiche: COMUNITARISMO LIBERTARIO E DEMOCRAZIA DIRETTA - Teoria e pratica di una prospettiva organizzativa anarchica (2003)

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Dal 18 luglio al 10 agosto il villaggio ospita 15 volontari del Servizio Civile Internazionale provenienti da tutto il mondo.

Oltre al lavoro sull'allestimento della casa in terra e paglia e alla preparazione dei luoghi per le attività estive, il gruppo parteciperà all'organizzazione del Granara Festival '10.

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Abbiamo molti diversi spazi dove puoi lavorare con il tuo gruppo a Granara, interni ed esterni.

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In che modo la teoria della complessità ha o dovrebbe aver trasformato l'approccio all'apprendimento e la pratica educativa e didattica?

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Campo dell'esperienza

dagli 11 ai 14 anni

dal 27 giugno al 3 luglio 2010

...SULLA FUNE!

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1° edizione
10 - 13 Luglio 2000

 ARTICOLAZIONE DELLE GIORNATE E BREVE DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA'

 
Training fisico 1h e 30min. Diretto da alcuni esperti delle compagnie ospiti: Silvia, Mattia, Dominique. Training vocale 1h e 30min. Diretto anch'esso da alcuni esperti delle compagnie ospiti: Francesco, Sandra, Fabio.  
 
 Ci si riunisce per mangiare assieme. Consideriamo il pranzo (come del resto la cena) il momento di ritrovo e di scambio tra tutti i partecipanti. A turno ogni compagnia invitata, ha cucinato per tutti. L'angolo del Totem:
un gruppo di persone lavora alla costruzione di un piccolo Totem da lasciare a Granara. Il laboratorio viene diretto da Maria 
 
 L'angolo della poesia
ovvero l'aperitivo coi poeti: sarà allestito un angolo particolare destinato alla degustazione di alcune poesie. Esse verranno lette dagli attori ma anche da chiunque ne avesse voglia. Farete riferimento a Matilde e Nadia    

 L'angolo della narrazione
ovvero l'aperitivo con le storie: favole, stralci di libri, leggende, film, biografie e altro ancora per quest'angolo curato da Arianna e Fausto. Ogni tramonto troverete un luogo dove si cerca ancora l'antica affabulazione dei cantastorie, di tempi in cui la TV non esisteva ancora e bisognava trovare il modo per far passare il tempo, magari, perché no?, davanti al fuoco. 
 
 Lo Show Stragicomico
del Collettivo "I' vulesse fa' 'mmore co' Dioniso!"Semplicemente no!
Tratto dalle Lettere dei condannati a morte della Resistenza Europea dell'A.T.I.R.Mozart
di Francesco Micheli

  a seguire, nella notte, Teatro Danze Concerti Cinema SoundSystems

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 L'acqua è un bene prezioso anche se spesso lo ignoriamo. Per trasportarla lungo gli acquedotti e negli impianti delle case, è necessario spendere molta energia. Un grosso risparmio di acqua rappresenta quindi anche un consistente risparmio di soldi ed energia. Per depurare gli scarichi delle case risparmiando acqua al villaggio ecologico di Granara sono stati costruiti due compost-toilette e un impianto di lagunaggio.

 

 Perchè il Compost-toilet?

Se qualcuno defecasse in una sorgente, e poi pretendesse di dissetarsi con la stessa acqua, verrebbe considerato matto, o peggio. Se questo qualcuno poi inventasse una tecnologia complicata e costosa per immettere feci ed urine nella sorgente e un'altra altrettanto complicata e costosa per rendere quell'acqua nuovamente bevibile, sarebbe certamente considerato matto due volte. Eppure, è proprio quello che stiamo facendo: tutti i giorni io, voi, noi, tutti. La situazione attuale dei nostri servizi cosiddetti igienici è:
I) diluire con acqua potabile urina e feci nel vaso del wc;
2) riversare il tutto in un tubo;
3) convogliarlo sino ad un depuratore, che si suppone possa trattare e rendere innocuo il tutto, dico si suppone perché ciò non è possibile praticamente (o quasi mai);
4) scaricare il residuo a fiume, o nel mare;
5) ripompare l'acqua;
6) renderla più o meno potabile, a costi e a complessità sempre crescenti;
7) reimmetterla nel circuito, e ricominciare da capo.
Logico, no? Spiegabile, magari, come inerzia mentale, e in un'ottica di "dopo di me il diluvio...".
Ed è questo il significato del nostro gesto pluriquotidiano di "tirare la catenella", come si suole dire: consumiamo mediamente qualcosa come 80 litri al giorno, a testa, di buona acqua potabile (fanno, sempre in media, circa 29.000 litri all'anno per persona) per diluire e portare via una quantità di rifiuti personali prodotti in un anno, che starebbero tutti comodamente in due bidoni da 220 litri.
Con il compost toilette (Clivus Multrum) non è più necessario utilizzare l'acqua per smaltire le feci. Così facendo, a Granara si risparmiano la bellezza di 290.000 litri d'acqua all'anno.

 Come funziona il Compost-toilet?

Nel progetto abbiamo realizzato all'interno del compost-toilet un compostaggio aerobico, cioè una conversione delle feci e degli scarti organici attraverso il lavoro degli esseri viventi che respirano con l'aria e che sono presenti nel terreno. Questi sono molto efficienti nella decomposizione e nella trasformazione del compost come i microrganismi aerobici, i quali in condizioni di mancanza d'aria si decompongono (imputridimento) e in seguito sviluppano dei gas maleodoranti. Il compostaggio aerobico funziona quando le condizioni del mucchio presentano la giusta temperatura, umidità e ammucchiamento di materiale nei vari stadi:
· La grossa decomposizione del materiale in uscita avviene attraverso l'azione dei batteri, delle alghe, dei protozoi, dei funghi e di altri piccoli esseri viventi.
· In seguito gli xilofagi provvedono principalmente alla decomposizione della cellulosa e causano il caratteristico odore di sottobosco.
· Alla fine con la quotidianità una quantità di organismi della terra trova la giusta umidità per la digestione delle sostanze organiche insieme ai minerali. Il sistema degli esseri viventi del terreno produce in seguito anche del materiale antibiotico, che è in grado in uno stadio ancora successivo di distruggere i germi delle malattie. Questo compito viene svolto anche dal calore, che si forma durante il processo (attraverso la conversione del materiale organico e del carbonio a diossido di carbonio CO2). In questo modo sicuramente a temperature superiori ai 65°C i germi patogeni presenti nel mucchio del compost moriranno entro 1 ora. (da W. Berger, "Scheisse wird Erde", Kassel 1977).
· Il contenitore deve essere grosso abbastanza da avere un volume minimo necessario per il processo di compostaggio di circa 1m3. Una famiglia di 6 persone produce ogni anno circa 1,4m3(=1000 Kg) di compost. Il contenitore del Clivus Multrum ha quindi un volume di circa 3-4m3, così che deve essere vuotato solamente ogni 2-3 anni. La superficie del contenitore deve essere inclinata, così che il materiale organico scivola sempre più in basso a seconda delle proprie condizioni fino alla porta, dalla quale dopo 1-2 anni si potrà prelevare la prima quantità di compost.
· Il contenitore deve essere ben isolato termicamente in modo da sostenere un proprio autoriscaldamento durante il percorso della massa e di limitare l'emanazione del calore nei dintorni.
· Bisogna quindi fare in modo che l'insieme della mucchio del compost scorra sempre in maniera corretta e non si blocchi, in modo da mantenere le condizioni di vita per gli organismi aerobici. Nel Clivus Multrum si raggiunge questo (oltre che con l'aggiunta di materiale di supplemento che trattenga l'umidità e che smuova la massa come gli avanzi di giardino, il foraggio, la segatura ecc.), attraverso la costruzione di canali per l'aria paralleli al terreno.

 Dopo il Compost-toilet...

I sistemi di depurazione naturale delle acque di scarico sono quelli che presentano vantaggi da più punti di vista:
· hanno bassi costi energetici
· una qualità ambientale maggiore rispetto ai tradizionali sistemi di depurazione
· una integrazione fra il paesaggio e il sistema stesso di smaltimento delle acque reflue, che prevede il loro passaggio in appositi bacini di raccolta, detti appunto "lagune".
· utilizzano il liquame come risorsa e non come rifiuto, permettendo in questo modo di abbassare i costi di mantenimento e in
· permettono una gestione e una costruzione dell'impianto anche da parte di personale non specializzato.
Il processo depurativo che si attua è del tutto analogo a quello che si svolge nei corpi idrici naturali. L'utilizzo di acque stagnanti fertilizzate con liquami richiede superfici elevate. La sostenza organica presente nel liquame, che entra nella laguna, va incontro a reazioni biochimiche che portano alla sua trasformazione sotto forma di fango, alla successiva decomposizione di quest'ultimo e alla sintesi di nuove cellule viventi.
Attraverso questo sistema ciclico, la sostanza organica biodegradabile presente nel refluo, viene, in parte convertita in materia cellulare ed, in parte, gassificata. L'attività del lagunaggio è basata sulla presenza di batteri, alghe, zooplancton e macrofite, i quali vengono introdotti naturalmente dall'effluente, dal vento, dagli uccelli e dagli animali acquatici, nello stesso modo che avviene negli ambienti acquatici naturali (mare, fiumi, laghi, stagni...). Verranno analizzate le problematiche e le soluzioni relative alla comunità di Granara.